Benvenuti

Non indignari, non admirari, sed intelligeri

Spinoza


Il blog si legge come un testo compiuto sulla Cina. Insomma un libro. Il libro dunque tratterà del "pericolo giallo". Un "giallo" in cui l'assassino non è il maggiordomo ma il liberale. Peggio il maggiordomo liberale. Più precisamente il maggiordomo liberale che è in voi. Uccidetelo!!!Alla fine il vero assassino (a fin di bene) sarete voi. Questo sarà l'unico giallo in cui l'assassino è il lettore. A meno che non abbiate un alibi...ça va sans dire.

mercoledì 22 maggio 2013

3.4: Urumqui 2009: un pogrom anticinese

3. False Report


Il pericolo non viene da quello che non conosciamo, ma da quello che crediamo sia vero e invece non lo è.
Mark Twain

I giornali mainstream scrivono ciò che la maggior parte della gente vuole leggere o vedere, senza nessuno scrupolo o etica. Comunque prendiamo un giornale anticinese come Repubblica: Cina, riparte la protesta islamica. In piazza gli Han armati: caccia agli Uiguri
A Urumqi, capoluogo dello Xinjiang, le donne dell'etnia minoritaria chiedono conto della strage di domenica: 156 morti e 1.434 arresti. Marcia contro la zona musulmana.
poi all'interno:
La gente torna a manifestare dopo la strage di domenica durante un corteo. La protesta sfociata nella strage dopo un atto antislamico nella provincia del Guangdong. Cina, a Urumqi gli Han armati. E' ormai scontro etnico. Centinaia di cinesi dell'etnia maggioritaria in strada nei quartieri musulmani. E' caccia allo uiguro.

Da questi titoli si evince che la strage l'abbia fatta la polizia ammazzano 156 Uiguri. Dopo di che gli han, armati di machete e bastoni vogliono la soluzione finale ammazzando tutti.


PECHINO - La tensione nella provincia dello Xinjiang è ormai degenerata nello scontro etnico. Centinaia di cinesi di etnia Han, maggioritaria, hanno marciato oggi armati di bastoni, vanghe e machete verso il centro di Urumqi. Nella capitale della provincia nei giorni scorsi si sono verificati violenti scontri fra manifestanti di etnia Uiguri e forze dell'ordine, costati la vita a 156 persone.
http://www.repubblica.it/2009/07/sez...a-riparte.html

Rampini scrive incredibilmente: "Dopo la strage compiuta dalle forze dell'ordine, con i 156 morti di domenica, ieri nella provincia dello Xinjiang è scattata la "caccia al musulmano". Incredibile e scandaloso!!!
Sisci sulla stampa invece scrive: "Gli han, l’etnia maggioritaria in Cina, e gli hui, cinesi han di religiose musulmana, sono scesi in piazza armati di bastoni, coltellacci, spranghe di ferro in cerca di vendetta contro gli Uiguri accusati di avere saccheggiato negozi e dato alle fiamme autobus e automobili il giorno prima." Da notare che anche i mussulmani han sono scesi in piazza contro le violenze degli jiadisti Uiuguri che evidentemente avevano provocato i morti del giorno prima contrariamente a quanto sosteneva Rampini.

E' interessante la differenza fra le versioni degli scontri e del bilancio delle vittime degli eventi verificatisi ad Urumqi:
http://www.repubblica.it/2009/07/sez...a-scontri.html fonte: "Uyghur American Association" (associazione di separatisti uighuri basata negli USA)


[senza indicare la fonte]

[senza indicare la fonte]

[attribuendo alla Xinhua, agenzia ufficiale cinese, le notizie diffuse invece dai separatisti uighuri basati all'estero]



fonte: Agenzia "Nuova Cina" (agenzia governativa della RPC)

fonte: Radio Cina Internazionale (media di stato cinese)

http://www.ansa.it/opencms/export/si...615706452.html

fonti: Agenzia "Nuova Cina" e "associazione giapponese degli uighuri" (associazione separatista uighura basata in Giappone)
Alcuni di questi link potrebbero non essere più attivi.






L'Associated Press da notizia della uccisione di due uiguri da parte della polizia. Sembra quasi che siano uccisi a sangue freddo.











Questi sono i "pacifici" uiguri uccisi. Da notare in questo filmato che i due terroristi partono armati da dentro la moschea e colpiscono i primi che capitano. Gli stessi uiguri di passagigo nei pressi della moschea fuggono alla vista dei terroristi.











Col passare del tempo, i media italiani accettano acriticamente la versione dei separatisti uiguri basati negli USA rispetto a quella dei cinesi ed in alcuni casi attribuiscono a queste ultime erroneamente la versione dei primi.
Su 184 morti, ben 137 sono infatti di etnia Han, cioè l’etnia prevalente in Cina (di cui 111 uomini e 26 donne), mentre 46 (di cui solo una donna), sono quelli di etnia Uigura, cioè la minoranza etnica scesa in piazza per protestare.

Scrive Alberto Fattori:
Qualcosa quindi non torna nella storia raccontata su tutti i media occidentali, secondo cui “la polizia avrebbe massacrato inermi manifestanti della etnia Uigura”. Oltretutto, se come in queste ora viene affermato dai leader secessionisti Uiguri, ci fossero stati migliaia di morti, carri armati o camionette che passavano sui cadaveri dei manifestanti, appare incredibile che non esista una sola foto, un’immagine di queste atrocità e di quello che il mondo intero ha immediatamente bollato, come un “massacro”.O meglio, esistono moltissime immagini delle televisioni cinesi, immagini anche molto crude, violente, di gente che viene pestata a sangue da altri comuni cittadini, immagini che raccontano comunque una storia ben diversa. Ovviamente, molti commentatori occidentali, pur di non dover dire di essersi “sbagliati”, hanno finito per mettere subito in dubbio queste immagini, definite addirittura “abili tagli governativi”, visto che invece di vedere Uiguri ammazzati dalla polizia, mostravano proprio gli Uiguri che pestavano uomini e donne della etnia Han. Ora di fronte a queste cifre e dove ben il 75% dei morti sono cittadini cinesi della etnia Han, le stesse “penne” tacciono. Per giorni però, il bombardamento mediatico di quelle ore, fece passare la notizia, mai smentita, che la polizia cinese stesse ammazzando, a sangue freddo, cittadini inermi della etnia Uigura, durante una manifestazioni pacifica. Ma c’è dell’altro: nelle corrispondenze occidentali, i morti sono “diversi” e quindi si parla di cinesi quando si fa riferimento ai morti di etnia Han, mentre semplicemente di Uiguri, quando si fa riferimento ai morti della etnia mussulmana, turcofona. (Fattori 2009).

Attenzione video particolarmente crudo. Non è consigliabile la visione a gente troppo emotiva!!! Video della Tv coreana, censurato in Cina per non esasperare i contrasti etnici

Gli uiguri e le altre minoranze in Cina non sembra che godano di un trattamento simile ai palestinesi o dei serbi del Kosovo o degli osseti in Georgia (per altro tutti paesi "democratici" sponsorizzati dall'occidente), tutt'altro. Esistono anche uiguri ricchi come la leader indipendentista Kadeer. Ancora relativamente pochi sono i tecnici di vari settori di etnia uigura che come altre popolazione del posto sono ancora legati ai commerci e ai bazar, come gli omologhi degli altri stati dell'Asia Centrale. Oltretutto la mentalità del clan sussiste in quel tipo di popolazioni.  Gli uiguri se vogliono fare un lavoro discreto devono imparare il cinese. Come per i baschi, i catalani, gli irlandesi del nord o i bretoni ecc. sarà è importante che sappiano la loro lingua nativa, poi è certo che lo spagnolo, il francese e l'inglese lo si deve sapere. In occidente per altro è importante persino sapere l'inglese e un'eventualmente un altra lingua europea La Cina ha dato molto più della Turchia e persino della Francia alle sue minoranze nazionali.


Esperto di mionoranze islamiche, hanno dichiarato ad Al Jazera dice che il trattamento delle minoranze in Cina e particolarmente in Xinjiang è un modello per gli altri paesi. 

Le minoranze in Cina hanno solo vantaggi, tipo non vale la politica del figlio unico, hanno un quorum più basso per l'accesso all'università ecc ecc.


1. Distruggono le loro scuole? In realtà parecchi Uyguri non vogliono andare nelle loro scuole e preferiscono andare in quelle cinesi per inparare meglio la lingua franca del paese in cui vivono e dovranno verosimilmenate lavorare. Gli uyguri vogliono lavorare in Cina mica nei paesi turcofoni adiacenti dove sarebbero poveracci tra poveracci. Il fatto che ci siano le loro scuole in realtà li ghettizza in un modo o nell'altro.


2. Non c'è libertà religiosa.? Urumqi, fin dalla fondazione nel 1763 è una città han, ci sono 400 moschee e 40.000 nello Xinjiang. La chiusura delle moschee durante i disordini è stata momentanea. Un provvedimento di ordine pubblico per evitare scontri con gli han in cerca di vendetta. In realtà oltre a Urumqui non sono state chiuse altre moschee. Le autorità hanno consigliato di pregare a casa. La costruzione della "più grande moschea della Cina" non può certo far parte di questo spietato tentativo di genocidio culturale.

3. Davanti a un tribunale vengono discriminati? Falso. In verità è l'opposto. Con la politica dell'"ershao yikuan" aaprovata nel 1984 vengono date pene più miti alle minoranze rispetto agli han. "la politica detta "ershao yikuan" secondo cui i reati compiuti dalle minoranze vanno perseguiti meno e con meno rigidità, e tutte le altre politiche a favore delle minoranze che esistono in Cina (dall'accesso facilitato alle università, alla possibilità di poter fare quanti figli si vogliono, alle minori tasse, agli incentivi economici ecc. ecc. ecc.)e ... molti si fanno registrare come minoranze anche in maniera fraudolenta, per goderne in vantaggi..." (Del Corona 2009)

4. Gli uiguri sono discriminati? Sentiamo cosa dice Sisci.

Inoltre molti Han di Urumqi si lamentano per i privilegi di cui godono gli Uiguri. Questi infatti, come minoranza nazionale musulmana, hanno condizioni di lavoro e di vita molto migliori dei loro colleghi Han a parità di livello.(genocidio culturale o religioso?
Un uiguro in ufficio ha il permesso di sospendere il lavoro più volte al giorno per adempiere alle cinque tradizionali preghiere musulmane della giornata. Nei fatti, così combinano poco e niente e possono evadere gli obblighi più pesanti.(Ohibò, Genocidio religioso) 
Inoltre gli uiguri possono non lavorare il venerdì, giorno di festa musulmana. In teoria dovrebbero recuperare la domenica. Di fatto la domenica gli uffici sono deserti e quindi, si lamentano gli Han, gli uiguri finiscono per lavorare solo quattro giorni alla settimana. (Genocidio religioso of course) 
Un altro tasto doloroso per gli Han, sottoposti alla dura politica di pianificazione familiare che ancora impone l’unigenito, è il fatto che gli uiguri possono avere due o tre figli. (Genocidio tout court) 
Come musulmani poi hanno rimborsi in più nello stipendio, visto che non possono mangiare maiale, e devono mangiare agnello, più caro.( Genocidio religioso)
“In realtà poi loro non sono religiosi, mangiano il maiale, bevono la birra, non pregano, e se ne approfittano solo per prendere più soldi e lavorare. Qui lavoriamo solo noi e loro però si prendono solo i soldi,” dice il signor Guan residente da decenni a Urumqi. (Genocido religioso e culturale)
Gli uiguri, secondo gli Han, hanno quindi una folla di piccoli e grandi privilegi da cui gli Han sono esclusi e per cui gli Uiguri non sono nemmeno grati agli Han. (Doppio genocidio)

5. Distruzione dell'identità uigura? L'identità uigura è una invenzione recente. Scive Alberto Fattori, "appaiono decisamente esagerate, le pretese degli stessi Uiguri, che stanno cercando di farsi passare per i millenari abitanti di quelle terre, fatto che non appare dimostrabile su base storica. (Fattori 2009). Prima del secolo scorso esistevano al massimo varie identià tribali non nazionali. Il termine Uyguro per unificare l'insieme delle indetità tribali è stato proposto nel 1920 poi accettato negli anni '30,  richiamandosi all'impero uiguro in realtà mongolo e buddista , mentre gli attuali uiguri sono turchi e islamici. Paradossalmente gli Uyguri sono un'invenzione dei comunisti. Infatti il nazonalismo uyguro nasce sull'onda dell'appello di Lenin e della Terza Internazionale ai popoli coloniali a liberarsi dal giogo imperialista e colonialista. Negli anni trenta lo Xinkiang come altre parti della Cina era sostanzialmente sganciato dal potere centrale che aveva altre priorità come combattere l'invasione Giapponese. Nella parte occidentale si ebbe per un breve periodo una repubblica islamista che venne rovesciata da una Rivoluzione popolare guidata dai comunisti. La repubblica popolare del Tukestan degli anni '40 è scaturita dalla Rivoluzione delle Tre Regioni è considerata parte integrante della Rivoluzione Cinese. Il primo presidente fu un uzbeko nato in URSS che poi lasciò il potere ad altri dirigenti comunisti che fondarono la Repubblica Popolare del Turkestan Orientale che fu temporaneamente indipendente. "Diretta dal membro del PCC Bao Erhan, egli stesso uno uiguro, gli uiguri riuscirono nel 1944-45 a dichiarare la Repubblica del Turkestan Orientale (ETR) che copre i territori attuali della Yili, Tacheng e Aishan nel nord dello Xinjiang. Bao, che in seguito divenne vice presidente della Conferenza consultiva politica del popolo cinese (CPPCC), ha ammesso nelle sue memorie che il movimento indipendentista ha ricevuto un forte sostegno da parte dell'Unione Sovietica.Il successo di ETR ha portato alla crescita di movimenti analoghi nel sud del Xinjiang e del Tibet". (Ching Cheong 2009)
In ogni caso se lo Xinjiang era indipendente bisognerebbe spiegare perchè Memhet Emim Bugra, figlio dell'emiro locale, incontra il capo della delegazione cinese dal nome così strano per un cinese Yusuf Alptekin. perchè "cerca di convincere il Kuomintang", perchè si appella a Sun Yatsen, perchè viene eletto nell'Assemblea Nazionale Cinese.(De Renzi 2009)

Ma di fronte al rifiuto da parte di Stalin di conglobarla nell'URSS per rispettare la sovranità cinese, quando si avvicinò l'Esercito maoista questi gli aprirono le porte ed entrarono nel Partito Comunista Cinese venendo per altro confermati nei loro incarichi. Nella parte orientale a maggioranza
han comandava un generale del Kuomintang, Questi quanto l'Esercito maoista nel '49, vinta la guerra, mosse verso le provincie occidentali fece cucire sui berretti dei propri soldati la stella rossa e la parte occidentale fu liberata senza sparare un solo colpo. Negli anni '60 dopo la rottura tra Cina e URSS i sovietici alimentarono il mito del Tukestan orientale finanziando un Partito Clandestino filo-sovietico che poi r una volta scomparsa l'URSS cambiò padrone con gli USA. Gli indipendentisti sono una minoranza anche perchè la regione è in forte espansione economica. Negli ultimi quattro anni ha avuto sempre assieme alla Mongolia il record dello sviluppo in Cina.


Lo Xinjiang è stata una delle terre che per la propria inospitabilità è stata colonizzata per ultima dall'uomo. I primi abitanti, i tocari erano indoeuropei e pagani (ci sono mummie pefettamente conservate trovate nel deserto). L'influenza cinese risale al secondo secolo avanti Cristo quando lo Xinjiang entra nell'area impero cinese. I popoli originari erano i Sai (Sak), Rouzhi (o Yueh-chih), Wusun (Usun), Qiang, Xiongnu (Hun) e Han. La Dinastia Occidentale Han (206 A.C.-24 D.C.), nel I secolo Avanti Cristo aveva istituito il Protettorato delle Regioni Occidentali nell'area dell'attuale Xinjiang, che rimase in mano cinese con alterne vicende per diversi secoli. Qui bisogna ricordare che gli "incivili" cinesi avevano una identità statale fin da 5.000 anni fa e sono una delle più antiche civiltà al mondo. Al terzo secolo dopo Cristo risalgono i primi insediamenti militari con annesso terre coltivabili (vedi scavi archeologici di Astana). Con le dinastie cinesi Sui (581-618) e Tang (618-907) gli antichi Turchi e Tubo (progenitori dei tibetani) estendono la loro influenza nello Xinjiang. Scrive Fabio Mini: "Gli uiguri di oggi ricorrono volentieri alla storia per legittimare le loro rivendicazioni di indipendenza, evocando la rappresentazione di una nazione e di uno Stato unitario travolto dalla dominazione cinese alla fine del secolo scorso. Un'oppressione senza scrupoli contro la quale una fiera resistenza avrebbe combattuto e combatte ancora...Il dominio imperiale, esercitato per vie diplomatiche o per controllo diretto o per conquiste militari o per cosiddetti 'protettorati', era comunque assoluto. Le dinastie, anche barbare, che nei secoli avevano acquisito il controllo del Xinjiang, erano comunque espressioni legittime del potere cinese. Il loro dominio era incontrastato e veniva materializzato dal rapporto di tributo" (Mini 1999, p. 85). I Tang dal VII secolo istituiscono il Protettorato Generale per la Pacificazione dell'Ovest, nelle regioni della catena del Tianshan e del Pamir. Gli Uiguri storicamente in quell'epoca dovevano ancora far la loro comparsa nel teatro della storia e secondo l'opinione di alcuni dei maggiori studiosi di storia dell'Asia Centrale, come Nicola di Cosmo dell'università di Princeton, gli odierni uiguri non hanno nulla a che spartire con quell'impero uiguro che nel VIII-IX secolo controllò per un certo tempo l'estremità settentrionale di quello che oggi è lo Xinjiang. Solo nel 840, dli Uighuri entrano nello Xinjiang.Spesso venivano usati dall'impero cinese come truppe degli avamposti militari. Nel 744, gli Uighuri fondano il khanato di Mobei, mettendosi al servizio della dinastia cinese Tang per larepressione delle rivolte che avvenivano in loco. Il Khanato Uighuro crollò nel 840 per gli attacchi della tribù Jiegasi. Di conseguenza molti Uighuri migrarono ad Ovest verso l'attuale Turkestan. Le popolazione turcofone non ancora islamizzate cominciano a migrare verso lo xinjian nel 6°-7° secolo D.C. Allora le religioni prevalenti erano il buddismo, il cristianesimo nestoriano, il manicheismo e il taoismo, lo Zoroastrismo e lo Sciamanesimo.

L'impero cinese secondo i britannici nel 1892. Nessuna traccia dello Xinkiang indipendente


La Repubblica cinese nel 1914 Rand McNally & Co.
La Cina alla vigilia della presa del potere dei comunisti. Lo Xjnkiang non è terra dispuatata.
La Cina come avrebbe dovuto essere secondo gli americani dopo la vittoria della seconda guerra mandiale. per il suo contributo dovevano essergli ceduti sia la Corea che l'Indocina. Altro che amputazione di Tibet e Sinkiang
Tra la fine del nono e l'inizio del decimo secolo fa la sua comparsa l'Islam. Alla metà del 10° secolo il Regno islamico di Karahan lancia la guerra santa contro il Regno Bhuddista di Yutian conquistandolo dopo 40 anni e introducendo l'islam nell'Hotan. Alla metà del 14° secolo sotto il dominio del Khanato di Qagatay secondo figlio di Genghis Khan l'islam diventa la principale religione dei Mongoli, Uyguri, Kazaki, Kirgizi and Tajiki della zona. Nel 16° secolo l'Islam rimpiazza in gran parte il Buddismo.
Dopo di che lo Zoroastrismo, Manicheismo e Nestorianesimo, che erano le principali religioni degli Uiguri spariscono dallo Xinjiang, ma il Buddismo e il Taoismo continuano a sopravvivere. Anzi durante ls Dinastia Ming, il Buddismo addirittura aumentò i propri adepti. Addirittura nel 17° secolo i buddisti distrussero il khanato islamico di Qagatay. L'islamizzazione di tutte le popolazioni turcofone confinanti porta l'islam in Cina convertendo anche una parte di cinesi: gli Hui che sono la popolazione islamica più numerosa della Cina. Da allora sostanzialmente è sempre rimasta sotto l'influenza cinese fino ad assumere stabilmente lo status di provincia cinese dal 1755 (cento anni prima dell'unità d'Italia). nel 1884 diventa una regolare provincia cinese a pieno titolo. Ma questa non è che l'ultima incorporazione della regione nella Cina. C'è sempre stato un flusso e riflusso di popoli. Han, mongoli, turchi dal X secolo con l'islamizzazione che arriva però verso verso il XIV secolo e si completa non prima del XVII. Gli stessi Hui, ovvero gli han convertiti all'islam, derivano il proprio nome Uy che sta per Uyguro. Molti emigrarono dallo Xinjiang alle provincie limitrofe in seguito. Sta di fatto che ancora ai primi dell'Ottocento gli Han erano il 30% della popolazione a cui si deve aggiunger l'8% di funzionari Qing che spesso erano di nazionalità Han oltrechè manciù.
La furia distrutrice dei teppisti a Urumqi

Un teppista arrestato
I presidenti delle regioni dello Xinkianng, o del Tibet, non sono han. Sono uiguri e tibetani.Le minoranze sono discriminate positivamente!!! Gli imperatori cinesi sono stati per secoli mongoli e manciù!! Le basi comuniste da cui partì l'attacco finale erano in Manciuria. I Governatori della Regione Autonoma sono sempre stati per la maggior parte Uiguri, come circa il 60% dei funzionari statali.


Presidente del governo
In carica
Saifuddin Azizi

1955–1967
Long Shujin

1968–1972
Saifuddin Azizi:

1972–1978
Wang Feng

1978–1979
Ismail Amet

1979–1985
Tomur Dawamat

1985–1993
Abdul'ahat Abdulrixit

1993–2003
Ismail Tiliwaldi

2003–2007
Nur Bekri
2007−in carica


6. Genocidio. Gli uiguri non sono nemmeno pochi. Sono quasi triplicati e hanno aumentato la loro percentuale sugli han negli ultimi 60 anni nel complesso della Cina). Ma che cosa ne sanno gli occidentali? Non c'è nessuna teoria della razza ariana cinese. Lo Xinkiang è una delle cinque regioni autonome per minoranze etniche della Cina.

Nazionalità
Popolazione
Percentuale
Uiguri
8.345.622
45,21
Cinesi Han
7.489.919
40,58
Kazaki
1.245.023
6,74
Cinesi Hui
839.837
4,55
Kirghizi
158.775
0,86
Mongoli
149.857
0,81
Dongxiang
55.841
0,30
Tagichi
39.493
0,21
Xibe
34.566
0,19
Manchu
19.493
0,11
Tujia
15.787
0,086
Uzbeki
12.096
0,066
Russi
8935
0,048
Miao
7006
0,038
Tibetani
6153
0,033
Zhuang
5642
0,031
Daur
5541
0,030
Tartari
4501
0,024
Salar
3762
0,020

Queste la percentuali della popolazione nello Xinkiang

Gli han erano nel 1949 il 36% dei residenti. Lo Xingiang è sempre stato multietnico.
Musulmani da quelle parti sono anche i kazakhi, tajiki ed altri gruppi etnici del genere, che secondo le fonti cinesi le hanno prese anche loro dagli uiguri.

Non c'è nessuna sommersione etnica degli han nello Xinkiang se in 60 anni sono aumentati solo di un decimo. In generale ci vanno dei poveri migranti in cerca di fortuna. In compenso ci sono un sacco di uiguri che trovano lavoro nelle città principalmente della costa.

Negli ultimi anni non c'è stata nessuna invasione etnica nello Xinjian dal 1978 al 2006 gli han sono passati dal 41,6% al 39,3% cioè sono diminuiti del 2,3%. A Urumqi poi città a maggioranza han anche nel 1949 gli han hanno la stessa percentuale che avevano nel 1960, cinquanta anni fa.
In Cina ci sono più di 16 milioni di Zhuang, 10 milioni di Manchù, 10 milioni di Hui (han musulmani), 9 milioni di Miao, 8 milioni di Tujia, quasi 8 milioni di Yi e tanti altre numerose etnie in Cina che non danno alcun problema. Gli Uiguri son solo la 5° minoranza per entità numerica, i Tibetani, con 5,5 milioni sono la 9°. Solo queste due minoranze politicizzate e lautamente finanziate dall'estero danno problemi. Ci sarà una ragione.
"Le minoranze del Xinjiang sono stati esentati dalla politica del figlio unico e molti uiguri sono emigrati in altre parti della Cina, e di conseguenza la percentuale degli uiguri nella popolazione totale della Cina è aumentato costantemente." (wikipedia). Dunque si tratta di uno strano genocido. Gli yuguri sono in crescita rispetto agli Han nel complesso della popolazione cinese.
Percentuale di han nello Xinjang:
Han % in 1978: 41.6% , 1990: 37.6%, 2006: 39.3%.
Oggi sono il 2,6% in meno che nel 1978
Come si vede dal grafico gli han sono diminuiti in percentuale dal 1978 e addirittura stanno tornando a calare a partire dal 2006. Gli Uyguri sono cresciuti e stanno aumentando ulteriormente a partire dal 2003!!!! (Sun Bin 2009).

I cinesi non chiamano il proprio paese "terra degli han" ma "paese di mezzo" e hanno una tradizione di convivenza con ben 56 minoranze nazionali. La maggioranza dei mussulmani cinesi sono Hui, molto laici e molto patrioti.



2.000 anni fa esiteva una città situata a 10 km dalla periferia dell'attuale città che si chiamava Luntai. La nuova città è stata fondata nel 1763 dai manciù. Quaindi è una città relativamente recente. Dihua è il nome manciù. Wulumuqi è il nome mongolo. Urumqi è il nome dato dai comunisti traducendo in turco il nome mongolo nel 1955. Fino al 1955 non aveva un nome turco.

Nessuna città di quell'area rispecchia ciò che era in origine, in quanto molte furono abbandonate passata l'importanza della via della seta o rase al suolo dai mongoli. Unica eccezione Samarcanda. Ma il Registan ed altri siti storici risalgono al XV/XVII secolo.

La popolazione di Urumqi dal 1049
Anno
Uiguri
Han
1949

16.99
62.29
1950

17.30
63.70
1951

17.52
62.98
1955

18.48
63.89
1960

12.04
75.18
1965

10.14
75.39
1968

10.65
75.31
1972

9.56
76.75
1975

9.85
77.01
1980

10.20
76.62
1985

11.81
74.10
1990

12.51
73.30
1996

12.73
72.77
2000
12.80
75.30

Urumqi si chiamava in realtà con il nome manciù Di-hua (迪化) . Dopo la presa del potere dei comunisti ha preso il nome attuale che riprende la denominazione mongola tradotta in tuco. Sostanzailemnte non aveva un nome nella lingua uigura e i comunisti se lo sono inventato per accondiscendenza verso gli uiguri. Come si vede fin dalla presa del potere dei comunisti Urumqi era una città in cui i due terzi della popolazione era han, i quali sono tornati alla percentuale che avevano nel 1960!!!




C'è un video risalente al 2005 di Rebiya Kadeer. E' l'anno in cui volò negli Stati Uniti per essere curata - alla faccia dell'esilio di cui si parla quando si mitizza la storia di questa donna d'affari - quando viene rilasciata dal "crudele" governo cinese proprio per questo motivo, dietro promessa di non agire per compromettere la sicurezza e la stabilità del paese. Nel video la Kadeer riafferma più e più volte che lei è cinese, che la sua patria è la Cina, che il partito e il paese hanno fatto tanto per lei. La Kadeer era una donna d'affari miliardaria, facente parte in più vesti del governo della regione e del paese.  Rebiya afferma che i separatisti sono terroristi, che lei finché vivrà combatterà contro di essi.  Una fantastica attrice, non c'è che dire...e da affermata tradizione occidentale, è proprio quella che è stata scelta come eroina dai nostri liberi e sempre obiettivissimi media occidentali. Veramente una persona degna di fiducia, come il World Uyghur Congress che in quanto ad uso di foto false non scherza nemmeno lui.

 Afferma un buon osservatore della Cina come Alberto Fattori "a far paura ai cinesi, non è di per sè il “ritorno di fiamma” del nazionalismo Uiguro, bensì il fatto che possa portarsi dietro una minaccia “islamica” che coinvolga la Cina nel terrorismo internazionale. Nei mesi scorsi, sono stati catturati in Afghanistan guerriglieri Uiguri che combattevano nelle file talebane, la prova di una connessione esistente tra le diverse anime Islamiche che ora potrebbero volersi inserire nella questione Uigura, attraverso azioni violente.(Fattori 2009).

Scrive ancora Fattori: "Ma a parte una lettura storica della vicenda, esistono anche riscontri sul piano investigativo, che sembrano confermare l’esistenza di una regia esterna ai fatti accaduti la settimana scorsa. Un ruolo determinante lo hanno le telefonate proprio della Rebiya Kadeer, al fratello che vive in Urumqi, telefonate antecedenti ai fatti e nelle quali avvisava il fratello di come fosse a conoscenza che ci sarebbero stati degli scontri nella città." (Fattori 2009). Il NED (agenzia semiufficiale della CIA) sponsorizza per sua stessa ammissione con 500.000 dollari annui la causa del separatismo uiguro. La CIA sponsorizzava la rivolta islamica in Afganistan e questi per riconoscenza gli hanno fatto saltare le torri gemelle. La stessa cosa dei ribelli libici con con l'ambasciatore. I fanatici uiguri per riconoscenza, se tanto mi da tanto, useranno le armi chimiche contro gli USA!! Non si può negare assolutamente il coinvolgimento esterno, quando nel mese di maggio c'è stata la conferenza uigura con la Kadeer presente e finanziata dal Ned. Coincidenza? E guarda caso durante il G8? Comunque gli estremisti turkmeni hanno già cominciato a ringraziare l'Occidente infatti in Norvegia in Germania tre membri del Turkestan Islamic Party ( tra cui sicuramente un uiguro cinese) hanno cercato di compiere atti terroristici. "Anche Stati Uniti ha dichiarato Turkestan Islamic Party come un gruppo terroristico, ma l'organizzazione è considerata come uno strumento per danneggiare la Cina e i suoi membri e le organizzazioni sono ancora sotto protezione dell'America e dei paesi europei." (News Checker 2010).
Ecco quel che pensano i famigliari della Kadeer

Ma tornando ai fatti nello Xinjiang,- scrive Fattori- bisogna ricordarsi come esista un “valore supremo” che i cinesi contemporanei intendono preservare ad ogni costo: l’unità della nazione.Valore attorno al quale tutti i cinesi si riconoscono e che li lega in maniera indissolubile al partito, garante di questa unità ritrovata, dopo un lungo periodo di rovinose guerre civili e fratricide.Qualcosa che non è trattabile, fortificato dalle umiliazioni subite di fine ‘800 e inizi ‘900, da parte degli occidentali, eventi scolpiti nelle menti di tutti i cinesi, non più disposti a riviverle. La violenza distruttiva degli Uiguri e il fatto che abbiano ammazzato così tanti cittadini, è stata quindi interpretata come un attacco all’unità del paese e ciò spiega perché tutti i cinesi, senza esitazioni, abbiano chiesto al governo il ripristino dell’ordine. (Fattori 2009).



Bibliografia

Ching Cheong 2009. A rude lesson on unity and stability.The Malaysian Insider. 10 luglio 2009.http://www.zonaeuropa.com/20090708_1.htm
Del Corona, Marco. 2009. Xinjiang, Xinjiang. Dal blog Le Vie dell'Asia. Corriere Della Sera
De Renzi, Federico. 2009. Il sogno del Turkestan orientale. Limes 4/05 Cindia, la sfida del secolo.pp.187-189. http://temi.repubblica.it/limes/il-sogno-del-turkestan-orientale/5531
News Checker 2010. Uighur Terrorists: Western World Shot Their Own Feet Again.14 luglio2010 http://newschecker.blogspot.it/2010/07/uighur-terrorists-western-world-shot.html
Mini, Fabio 1999. Xinjiang o Turkestan orientale?, "Limes", 1/1999.
Sun Bin 2009. The Han/Uyghur demographic trend in Xinjiang http://sun-bin.blogspot.it/2009/07/ignorant-hong-kong-commentator.html
Sisci, Francesco 2009. Radici dell'odio in Xinjiang. La Stampa. 12/7/2009



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